Quando si compra un immobile, il prezzo che vediamo sull’annuncio non è mai quello finale. Oltre al costo della casa entrano in gioco le imposte, che variano in base a chi vende e all’uso che farai dell’immobile.
In questo articolo ti mostriamo un esempio reale con numeri concreti, così potrai calcolare da solo quanto spenderai davvero.
1. Le imposte principali
Al momento del rogito dovrai pagare al notaio le imposte di registro, ipotecaria e catastale.
Se acquisti da privato: l’imposta di registro è la voce più pesante.
Se acquisti da impresa costruttrice: si applica l’IVA (4%, 10% o 22% a seconda dei casi).
2. L’esempio pratico
Immagina di comprare un appartamento a 150.000 € da un privato, da destinare a prima casa.
Ecco i calcoli:
Base imponibile: il valore catastale (mettiamo 80.000 €)
Imposta di registro: 2% = 1.600 €
Imposta ipotecaria: 50 €
Imposta catastale: 50 €
Totale imposte da versare: 1.700 €
Se invece fosse una seconda casa, l’imposta di registro salirebbe al 9%: 7.200 € totali.
3. Perché questo conta
Sapere in anticipo quanto spenderai ti permette di:
trattare con più sicurezza;
capire se il budget è davvero sufficiente;
evitare brutte sorprese dal notaio.
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Le imposte all’acquisto non sono complicate se sai come calcolarle: basta distinguere tra prima e seconda casa, e tra acquisto da privato o da impresa.
Fare una simulazione reale prima di firmare ti permette di comprare con lucidità e senza rischi.
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